L’offerta formativa che caratterizza il Nido “C’era una volta ”prevede un’ampia articolazione di proposte progettuali che qualificano la programmazione educativa-didattica, finalizzata alla costruzione di un percorso di crescita psico-fisica del bambino, in continuità con l’esperienza familiare.
La programmazione educativa-didattica, che rimanda al Piano di lavoro per ogni sezione, presenta la seguente articolazione:
STRUMENTI DI PROGETTO –  PROGETTI DI SFONDO – PROGETTI MIRATI

 

 

Strumenti a supporto del progetto personalizzato per ogni bambino che frequenta il Nido “C’era una volta”:

  • diario personale (dà inizio all’inserimento);
  • scheda personale di valutazione dell’inserimento;
  • schede/griglie individuali di valutazione a corredo di ogni percorso progettuale effettuato;
  • scheda individuale quotidiana con il resoconto complessivo della giornata;
  • dossier finale riassuntivo del percorso di crescita.

 

 

Modalità per Inserimento/ambientamento

Nel nido d’infanzia “C’era una volta” la famiglia diventa un interlocutore privilegiato per l’équipe educativa. La relazione con la famiglia  assume molta importanza, poiché si tratta di costruire un rapporto di fiducia reciproca, di condivisione, di conoscenza, per sostenere un percorso di crescita personale del bambino in continuità con la sua esperienza familiare e sociale.

Questa conoscenza e condivisione con la famiglia  ha inizio proprio con la preparazione dell’inserimento, che si concretizza nel primo colloquio di pre-inserimento, inteso come momento di partecipazione attiva dei genitori, i quali presentano il loro bambino agli educatori, fornendo i primi elementi conoscitivi.(inizio del Diario personale)

La partecipazione attiva dei genitori continua nel sostenere il percorso di inserimento-ambientamento con la loro presenza;

tale percorso prevede, come basilare, il criterio della gradualità:

  • graduale è il tempo di permanenza del bambino/a al nido, dove, con il genitore, conosce il nuovo ambiente;
  • graduale è l’allontanamento della figura familiare che affianca il bambino/a in questa esperienza, per far vivere serenamente le prime separazioni sia al bambino che al genitore.

 

PROGETTI DI SFONDO

Ci richiamano all’esperienza quotidiana, al mondo noto al bambino, alle routines, alle azioni della giornata ripetute sempre identiche a se stesse (i rituali), all’insieme delle regole (della convivenza, del linguaggio, del gioco, della comunicazione non-verbale,ecc.).

Il quotidiano costituisce il terreno formativo, “lo sfondo” nel quale il bambino vive le esperienze e dal quale attinge le prime informazioni.

L’intervento educativo legato alla quotidianità, come progetto di sfondo, nell’anno educativo 2012-2013, ha preso in esame, nello specifico, con ampia articolazione, “Il momento del cambio e la cura dell’igiene personale”, considerato in tutte le sue valenze.

Questo percorso progettuale fa riferimento all’area di esperienza corporea, ampiamente articolato con UD, unità didattiche, differenziate per complessità e difficoltà in relazione ai diversi livelli di sviluppo dei bambini, nelle tre sezioni.

PROGETTI MIRATI

Ci rimandano ad attività appositamente strutturate, individuate nell’ambito di aree/campi di esperienza, che diventano base di riferimento, durante l’attività educativa, condotta per progetti e unità didattiche:

• l’area dell’esperienza corporea
• l’area della comunicazione;
• l’area della logica.

 

Il progetto mirato punta direttamente alle attività di apprendimento e si pone l’obiettivo di fornire ad ogni bambino un bagaglio di abilità-padronanze-competenze.

L’area dell’esperienza corporea comprende(a.ed. 2012-2013) un percorso progettuale nelle tre sezioni con un itinerario didattico differenziato, sezione per sezione:

Sezione Bruchi: “Mi muovo e conosco”;
Sezione Farfalle gialle: “Il corpo in movimento”;
Sezione Farfalle rosse: “Mi muovo e conosco”.

 

 

L’area dell’esperienza corporea

va a sviluppare padronanze/competenze che fanno riferimento a tre categorie principali di apprendimento:

la competenza percettiva

la padronanza delle funzioni del corpo

la comunicazione non verbale

 

L’area della comunicazione

richiama capacità comunicative che sono costituite da un insieme di competenze che fanno riferimento ai diversi linguaggi espressivi.

Il percorso progettuale “mirato” relativo al campo d’esperienza della comunicazione è strutturato avendo l’obiettivo di favorire, promuovere l’acquisizione delle competenze comunicative verbali e non verbali, da parte del bambino, con l’ausilio di strumenti diversi, come la parola il gesto e l’immagine 

Laboratorio sperimentale di attività grafica/pittorica

I BAMBINI INCONTRANO L’ARTE,

L’ARTE INCONTRA I BAMBINI.

GIOCARE CON L’ARTE

“un’esperienza che arricchisce pensiero e immaginazione”

“Familiarizzare i bambini con l’arte significa fornire materiali e modalità di osservazione e interpretazione del mondo “presi in prestito dall’arte”, ma utilizzabili ben oltre il campo dell’arte stessa. L’arte diviene così “materiale didattico” prezioso e insostituibile per sensibilizzare, alfabetizzare, costruire l’immaginario” (M.Dallari)

 

Laboratorio sperimentale di lingua Inglese

“Let’s play with English” 

Il progetto si propone di avvicinare i bambini alla lingua inglese, in modo semplice e divertente attraverso giochi, laboratori creativi, brevi storie, filastrocche, canzoncine che li avvicinino alla comprensione e produzione di altri suoni. Il percorso è collegato ai “campi di esperienza” che già caratterizzano il nostro itinerario didattico-formativo nella programmazione educativa-didattica annuale. L’articolazione del percorso tocca vari ambiti: “il senso dello spazio e del tempo”, “il corpo e il movimento”, “la comunicazione e il gioco”.

 

 

L’area della logica

Il nostro lavoro educativo/didattico, che sostiene tutto l’impianto programmatico, si caratterizza per essere incentrato sul FARE dei bambini, sulla loro scoperta della realtà che li circonda attraverso l’esperienza diretta e la manualità.

L’esperienza del “fare con le mani, con il corpo, con gli altri” è strettamente collegata con lo sviluppo delle competenze cognitive e relazionali.

Il bambino scopre le qualità e le proprietà del mondo che lo circonda direttamente e concretamente attraverso lo sviluppo di schemi percettivi e cognitivi.