10 ANNI DI STORIA

Ai Confini nasce nel novembre del 2002 dall’intenzione di alcune persone che hanno intravisto la possibilità di offrire opportunità di lavoro ai giovani della zona, tentando di offrire risposte ad un territorio nel settore dei servizi e, in particolare, nell’area minori, giovani, famiglie.

È una Cooperativa Sociale di tipo A; opera, quindi, nel settore educativo/animativo e lo fa attraverso progetti, interventi e iniziative rivolti alle comunità locali, secondo un approccio finalizzato a produrre cambiamento, uscendo da una logica assistenziale e considerando i destinatari del lavoro come soggetti portatori di progettualità autonome da accompagnare in un processo di sviluppo di competenze.

È un “laboratorio permanente”: uno spazio in cui ci si confronta, si prova, si cercano soluzioni, si sbaglia, si impara....ovvero si cresce, in modo consapevole, in autonomia e competenze. Si colloca “ai confini” di tre regioni, di più comuni, di “aree sociali” che, generalmente, non vengono considerate “centrali”: i bambini, gli adolescenti, i giovani, le donne, lo straniero, il disagio, ecc..... I territori “di confine” sono spazi in cui si lasciano cose e se ne trovano di nuove; i confini separano, ma possono anche promuovere incontri, scambi, interazioni, contaminazioni: sono i territori del possibile, i territori del cambiamento.

La partecipazione, la valorizzazione e la messa in rete delle risorse di ognuno, sono i principi di riferimento da cui scaturiscono le finalità istituzionali che guidano il nostro lavoro.
Una cooperativa sociale, per la sua stessa essenza, rappresenta un laboratorio privilegiato di educazione alla cittadinanza e alla democrazia e Ai Confini sta crescendo mantenendo una forte attenzione a tali valori, ribaditi anche dallo statuto, e nel rispetto di alcuni sostanziali principi: partecipazione democratica, professionalità e qualità nei servizi, attenzione ad ogni persona ed alle sue esigenze nella costruzione di percorsi di cambiamento, capacità di porsi quali interlocutori competenti con le istituzioni nel pensare alle politiche sociali di un territorio.

A partire dalle esigenze che una persona, o un territorio, o un'organizzazione esprime, Ai Confini si ripropone di promuovere benessere attraverso interventi che vedono gli “utenti” e il territorio tutto quali soggetti principali del proprio cambiamento.
Per “portare” benessere è necessario, innanzitutto, “star bene”; ed è per questo che diventa fondamentale essere attenti e raccogliere, in primis dagli operatori, desideri, sensibilità, interessi e creare opportunità lavorative in cui tutto questo possa trovare spazio. Ai Confini è diventata, così, realmente una “cooperativa”: dove le decisioni vengono condivise e il lavoro è “lavoro di squadra”, dove ci si confronta fra operatori e si cresce nel raffronto con esperienze esterne.